PAPA FRANCESCO, VOCE CHIARA E FORTE DEL DIALOGO E DELL’UNITA’ NEL BUIO DELLE CONTRAPPOSIZIONI E DELLE LOTTE

Il Papa è il Papa. Fa riflettere e un po’ sorridere quando senti da alcuni “questo Papa proprio mi piace, l’altro no, proprio no” o viceversa, sulla base di qualche cosa detta e sentita in tv o riportata in un titolo di giornale. Il Papa non è un leader politico in cerca di gloria e di voti. È una guida religiosa e spirituale, successore di Pietro e Vescovo di Roma. Quando parla – che uno creda più o meno oppure conosca significato della sua “infallibilità” – non dice mai cose per caso e a caso. Assediati da troppe parole, le sue parole traggono forza e luce dalla Parola. il Vangelo vissuto, sbagliando e ricominciando.

Nelle poche interviste rilasciate a giornalisti, su giornali italiani o no, lascia però un segno profondo. L’intervista è diversa dai discorsi, dalle Encicliche, dalle parole delle omelie. Quella di stamani sulla Stampa è a mio giudizio particolarmente significativa. Perché all’amico Domenico Agasso jr. – con il quale siamo stati colleghi alla Voce del Popolo – Francesco parla da “uomo libero”, con la sua solita immediatezza, con chiarezza e con la forza di chi sa di non essere solo. La forza della Chiesa, si direbbe, la bellezza di molte comunità, ma anche il peso di tante Croci, di tanti attacchi, di incomprensioni, di difficoltà anche all’interno del Vaticano. Francesco compone, tesse fili, unisce le differenze. Va oltre. Oltre il limite. Va oltre le contrapposizioni e le lotte. Su immigrazione, cambiamenti climatici, situazioni politiche, Europa, ambiente, non sceglie però la via più breve. Nella compressione di tempi e righe di un’intervista è chiarissimo.

Quella di Francesco, anche stamani sulle pagine della Stampa, è una voce chiara e forte che punta su dialogo e unità, consapevole del buio che contrapposizioni e lotte – non certo solo in Italia – determinano. Francesco è come Giovanni Paolo II e come Benedetto un uomo libero che guarda al futuro di una Chiesa in uscita – importante il lavoro che farà con il Sinodo sull’Amazzonia, piuttosto che con The economy of Francesco, per citare due esempio – che anche se incidentata accende delle luci nella società, nell’economia, nella politica di oggi. Luci delle quali abbiamo grande bisogno.

Nessun commento

Lascia un commento