MICHELE. VISIONE E AZIONE, UOMO GENTILE

Nell’ultima visita insieme al birrificio Pian della Mussa, e all’impianto di imbottigliamento di acque minerali a Balme, quasi si emozionava nel mostrare gli investimenti, e pure la creazione, l’estro, la voglia di innovare. Li mostrava dentro e fuori di lui, in quei due capannoni in legno all’ingresso del paese della Val d’Ala. Michele Brero, di Monasterolo, è da sempre stato un imprenditore vero della montagna. Che ha creduto nella montagna, nei legami tra torino e le valli, nei flussi di acqua e di intelligenza. Dopo la falegnameria e Biobottega a Torino, ha scelto con la moglie Elsa e il figlio Alessio, la figlia Marzia, di rilanciare la Acque Minerali Pian della Mussa. Un’istituzione che aveva bisogno di uno come lui. Per portarla nel mondo – e negli ospedali di Torino, suo orgoglio – in Italia, nei negozi dei torinesi affezionati al marchio da sempre. Michele era così. Gentile, coniugando visione e azione. La birreria, dopo il birrificio, è stata un credere che il territorio delle Valli di Lanzo possa crescere per chi ci vive e chi arriva. Così ha creato lavoro. Tanto, bello. Lo constatavamo sempre con i Sindaci, con Alberto Scatolero e Gianni Castagneri che gli hanno dato la cittadinanza onoraria di Balme, con Mauro Garbano di Ala che ci ha sempre creduto. Michele Brero lascia una bella eredità, e molti collaboratori attenti, ispirati. Per guardare a quella catena di acqua e a quelle vasche di fermentazione andando oltre acciaio e tubi. Vedendoci come lui, Michele, la passione per la montagna e le sue forze e risorse migliori.

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